Le categorie di instabilità

Le categorie di instabilità2018-11-24T18:54:30+00:00

spallaSi distinguono 3 categorie di instabilità di spalla:

  • Traumatica: TUBS (Traumatic Unidirectional Bankart Surgery): l’instabilità che si manifesta dopo un trauma lussativo o sublussativo dell’articolazione scapolo-omerale, per questo solitamente colpisce una sola spalla, determina nella maggior parte dei casi una lesione di Bankart, che è il distacco del cercine antero-inferiore e necessità di un intervento chirurgico di reinserzione dello stesso
  • Atraumatica: AMBRI (Atraumatic Multidirectional Bilateral Rehabilitation Inferior): sono instabilità con cause generalmente di origine congenita, senza traumi riferiti, è multidirezionale (anteriore, posteriore inferiore), spesso colpisce le due spalle e beneficia spesso di un percorso riabilitativo.
  • Aquisita: AIOS (Aquired Instability Overstress Surgery) dovuta a stress articolari ripetuti (microtraumatismi ripetuti o overuse). E’ classica in alcuni sport, soprattutto di lancio, dove i gesti tecnici ripetuti (overhead, la schiacciata nella pallavolo, la battuta nel tennis, il lancio nel baseball) comportano degli stress articolari “cronici” che determinano una diminuzione della tensione capsulare, contribuendo all’instabilità. Questa tipologia di instabilità può portare all’impingement.

 
Normalmente la stabilità dell’articolazione gleno-omerale è garantita da una serie di strutture anatomo-funzionali che interagiscono tra loro e nel momento in cui è presente un’alterazione (per cause traumatiche, costituzionali o da “stress”) la stabilità articolare può essere compromessa:

Fattori statici di stabilità:

  • congruenza articolare
  • versione gleno-omerale
  • labbro glenoideo
  • pressione negativa intra-articolare
  • capsula e legamenti gleno-omerali
  • cuffia dei rotatori
Fattori dinamici di stabilità:

  • compressione articolare
  • dinamizzazione legamenti
  • cuffia dei rotatori
  • capo lungo del bicipite
  • rotatori della scapola
  • propriocezione

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