Dolore di spalla

Dolore di spalla2018-10-29T08:52:06+00:00

spallaLe sindromi di spalla: la sindrome da impingement subacromiale, tendiniti e tendinopatie della cuffia dei rotatori

Il dolore alla spalla nei movimenti di sollevamento del braccio oltre ad una certa altezza, è un quadro molto comune e viene spesso associato alla diagnosi di tendinite della cuffia dei rotatori o sindrome da impingement (sindrome da conflitto).

Durante il movimento del braccio, una protuberanza (dove si inseriscono alcune fra le più importanti strutture tendinee della cuffia dei rotatori), la grande tuberosità dell’omero, dovrebbe passare senza attriti o microtraumi sotto un tetto, formato dall’acromion (che fa parte della scapola) e dal legamento coraco-acromiale, permettendo il passaggio dei tendini della cuffia.

Nel caso si crei un’alterazione di questo fine e delicatissimo movimento, le strutture anatomiche poste nello spazio tra la testa omerale e l’acromion subirebbero, di conseguenza, un attrito, che con il tempo porta ad una degenerazione del tessuto, fino alla lesione della cuffia dei rotatori che può completarsi col quadro clinico e radiologico della tendinite calcifica o della borsite sotto-acromiale.

Le strutture maggiormente interessate da questo meccanismo patologico sono:

  • i tendini dei muscoli della cuffia dei rotatori (insieme dei tendini dei muscoli sottoscapolare, sottospinato, sopraspinato, piccolo rotondo che avvolgono la testa dell’omero), soprattutto del muscolo sopraspinato;
  • la borsa sotto-acromiale (una sorta di “cuscinetto” che protegge lo sfregamento dei tendini sull’osso sovrastante).

Le cause sono molteplici ed è di fondamentale importanza riconoscerle per poter impostare un trattamento corretto:

  • Timing scapolo-omerale scorretto;
  • Morfologia  (curvo e uncinato invece che piatto), dimensioni (spessore e lunghezza) e  inclinazione dell’acromion;
  • Instabilità gleno-omerale (frequenti e abnormi traslazioni della testa omerale superiormente);
  • Diminuzione dello spazio sotto-acromiale (spazio compreso tra acromion e testa dell’omero), solitamente a causa della presenza di osteofiti inferiormente all’acromion o all’articolazione acromion-claveare.

FISIOTERAPIA FORNASARO_TRIESTE_SPALLA

Su alcuni di questi fattori il terapista può intervenire in modo risolutivo, mentre in altri casi è necessario l’intervento di un chirurgo: è sempre necessaria una valutazione per individuare l’influenza che hanno i diversi fattori.

In base al quadro clinico e radiologico le fasi evolutive del processo si possono distinguere in:

Fase dell’edema e dell’emorragia

Questa fase è caratterizzata dalle seguenti caratteristiche:

  • Si manifesta soprattutto nei giovani sportivi dopo un’intensa prestazione atletica o dopo uno sforzo eccessivo a carico della spalla;
  • Le alterazioni anatomo-patologiche sono reversibili;
  • Il dolore di solito si attenua spontaneamente con il riposo o con trattamento di tipo conservativo;
  • Non si manifesta invalidità;
  • È silente dal punto di vista radiologico.

Fase della fibrosi e della tendinite

Questa fase è caratterizzata dalle seguenti caratteristiche:

  • Si manifesta soprattutto in soggetti con età inferiore a 40 anni in cui sono spesso richieste prestazioni massimali alla spalla;
  • Ripetuti episodi di infiammazione ai tendini e alla borsa sottoacromion e/o deltoidea;
  • Il dolore è persistente, si attenua con il riposo ma, inevitabilmente, si ripresenterà con la ripresa del gesto che lo aveva indotto;
  • Nei casi più gravi si può associare una rottura parziale della cuffia dei rotatori, ma non rottura di tutto il tendine.

Fase degli speroni ossei e delle rotture tendinee

Questa fase è caratterizzata dalle seguenti caratteristiche:

  • Quasi esclusiva delle fasce di età superiore ai 40 anni e non riguarda sportivi in attività agonistica;
  • Sono presenti deficit della motilità attiva e della forza legati alla rottura dei muscoli della cuffia dei rotatori;
  • Il dolore è continuo e persistente, anche notturno, non regredisce con il riposo;
  • Obiettivamente si riscontra la positività del test di Neer con arco doloroso fra i 60° e 120° di elevazione anteriore passiva della spalla;
  • Spesso il trattamento è chirurgico per suturare i tendini lesionati.

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