Cenni di biomeccanica di spalla

Cenni di biomeccanica di spalla2018-10-29T14:12:27+00:00

spallaCome già detto la spalla permette una grandissima libertà di movimento per l’arto superiore: ovviamente un così grande grado di libertà non può che creare delle problematiche di stabilità. Dal punto di vista passivo la stabilità è assicurata dai legamenti, dalla capsula articolare e dalla sua pressione negativa intrarticolare.

L’unica “guida” passiva del movimento articolare è la clavicola: è l’unico elemento osseo che ancora l’arto superiore al tronco.

Gli altri elementi sono muscolari: dal punto di vista posturale devono assicurare una corretta posizione statica, prerequisito per un corretto schema di movimento dinamico.

Nel movimento di elevazione del braccio sono fondamentali diversi elementi:spalla_biomeccanica

  • corretto centraggio della testa omerale nella cavità glenoidea della scapola
  • corretta rotazione verso craniale della scapola per poter orientare la cavità glenoidea verso l’alto e permettere di sollevare il braccio
  • estensione del torace per permettere di raggiungere  l’elevazione massima senza sovraccaricare il sistema spalla
  • corretto timing di questi 3 fattori per poter ruotare l’omero permettere il passaggio della testa omerale sotto il tetto formato dall’acromion e dal legamento coraco-acromiale senza creare uno sfregamento o un pizzicamento dei tendini della cuffia dei rotatori (base della patologia tendine a della cuffia o sindrome da impingement
  • corretta funzione delle strutture passive (cercine glenoideo, pressione negativa intrarticolare, capsula e legamenti, …) ed attive (muscolatura, controllo motorio) che assicurano la funzione stabilità articolare nel movimento

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