Cenni di anatomia di spalla

Cenni di anatomia di spalla2018-10-29T14:10:52+00:00

spallaLa spalla è l’articolazione più mobile del nostro organismo; questa mobilità è dovuta alle caratteristiche anatomiche dell’articolazione. La spalla comprende tre articolazioni e due superfici di scivolamento (o “false” articolazioni):

  • L’articolazione gleno-omerale tra l’omero e la glenoide (le glenoide è una cavità sferica a livello dell’angolo supero-esterno della scapola, una sorta di fossa della scapola);
  • L’articolazione acromion-claveare tra la clavicola e l’acromion;
  • L’articolazione sterno-claveare unisce la clavicola allo sterno;
  • Superficie di scivolamento o “falsa” articolazione scapolo-toracica (basculamento della scapola sul torace);
  •  Superficie di scivolamento o “falsa” articolazione acromion-omerale (a questo livello si trova la borsa sub – acromiale che protegge lo scivolamento della testa dell’omero e l’acromion).

I muscoli determinano i movimenti complessi della spalla e possono essere suddivisi in tre gruppi:

  • Muscoli scapolo-omerali:

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sono i muscoli che originano dalla scapola e si inseriscono sull’omero. Di questo gruppo fa parte la cuffia dei rotatori: è una struttura muscolo-tendinea costituita da 4 muscoli e dall’unione dei loro 4 tendini, il sovraspinato, il sottospinato, il piccolo rotondo che si inseriscono sulla grande tuberosità dell’omero ed il sottoscapolare che si inserisce sulla piccola tuberosità omerale.

Biomeccanicamente la cuffia esprime la sua massima funzione nella centratura dinamica della testa dell’omero nella cavità glenoidea. Altri muscoli che fanno parte di questo gruppo sono il deltoide (fondamentale per i movimenti di elevazione del braccio), il coracobrachiale, il capo lungo del bicipite, il grande rotondo,…

  • Muscoli toraco – scapolari

I muscoli toraco-scapolari sono quelli che connettono il torace con la scapola. Sono fondamentali per il posizionamento statico e dinamico della scapola. Pur non entrando direttamente in gioco nel sollevamento del braccio, senza di essi questo movimento non potrebbe essere possibile: permettono infatti l’orientamento verso l’alto della cavità glenoidea (la fossetta dove la testa omerale si trova a ruotare) che è il prerequisito fondamentale per poter muovere il braccio oltre un certo grado. Di questo gruppo fanno parte il trapezio, i romboidi, il gran dentato, il piccolo pettorale, l’elevatore della scapola, …

  • Muscoli toraco – omerali

I muscoli toraco omerali sono il gran dorsale ed grande pettorale, e sono dei grossi mobilizzatori dell’omero (dove si inseriscono più o meno direttamente) con origine dalla zona lombare (il gran dorsale) o dalle costole e dallo sterno (il pettorale).

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