Trattamento riabilitativo post-operatorio

Trattamento riabilitativo post-operatorio2018-10-29T12:32:51+00:00

ginocchioLa rieducazione del ginocchio sia nel post-lesione LCA e soprattutto nell’immediato post-intervento di ricostruzione riveste un ruolo molto importante e va iniziata quanto prima!

INFORMAZIONI GENERALI
STAMPELLE
Sia dopo il trauma che dopo l’intervento chirurgico viene prescritto l’uso delle stampelle per permettere una deambulazione corretta. Normalmente si utilizzano per circa 10 giorni e comunque fino a quando il paziente non presenta un buon controllo muscolare e un movimento articolare sufficiente.
Il carico almeno parziale sull’arto inizia da subito con stampelle eseguendo il corretto movimento deambulatorio (completa estensione del ginocchio contraendo attivamente il compartimento estensorio della coscia e con movimento di “tacco punta” del piede).

GINOCCHIERA / IMMOBILIZZAZIONE
In passato la lesione di qualsiasi legamento nella fase post-traumatica veniva trattata con l’immobilizzazione assoluta, con lo scopo di favorire la cicatrizzazione evitando ogni tipologia di stress al tessuto connettivo.
Gli studi sperimentali hanno evidenziato che non tutti i legamenti sono vascolarizzati allo stesso modo, quindi non rispondono ad una tipologia di trattamento allo stesso modo.
meno o non vascolarizzati non hanno capacità di cicatrizzazione propria, quindi l’immobilizzazione articolare e funzionale risulterebbe non solo inutile ed ininfluente per il legamento stesso, ma dannosa per le strutture circostanti, soprattutto:
per la muscolatura: riduzione del trofismo e del tono muscolare;
per il sistema propriocettivo: inibizione e quindi diminuzione del controllo articolare;
per il sistema articolare: le strutture capsulari e legamentose potrebbero andare incontro a delle fibrosi e rigidità articolari.
I legamenti vascolarizzati, invece, presentano una capacità di cicatrizzazione: il “riposo” e la protezione del legamento risultano quindi utili; questo non significa, però, che anche l’articolazione debba restare bloccata per 30 giorni a 0° o 30° come accadeva in passato. L’immobilizzazione prolungata del legamento stesso provoca, infatti, la perdita di orientamento delle fibre collagene e una drastica riduzione delle proprietà meccaniche del legamento, mentre il movimento controllato ed effettuato nel rispetto dei tempi biologici di cicatrizzazione, al contrario, stimolerebbe e migliorerebbe in modo qualitativamente superiore la riparazione del tessuto connettivo migliorando le caratteristiche di resistenza meccanica.
Da questa importante premessa si può facilmente capire come negli ultimi anni il trattamento riabilitativo di tipo post-traumatico e conservativo abbia subito notevoli evoluzioni, limitando allo stretto necessario l’immobilizzazione e favorendo una precoce ripresa del movimento.
Nelle lesioni isolate del LCA, non avendo quest’ultimo capacità di cicatrizzazione propria, non è indicata l’immobilizzazione; qualora, invece, ci fosse una lesione associata del collaterale mediale un’immobilizzazione guidata utilizzando una ginocchiera articolata favorisce la cicatrizzazione del legamento collaterale mediale – LCM (ma non avrebbe nessun significato per l’LCA). Lo stesso discorso vale anche in caso di lesioni ossee, del legamento collaterale laterale o di qualsiasi struttura che presenti capacità cicatriziale.
Nel post-operatorio, invece, il ginocchio, a seconda della scelta del chirurgo, può venir “protetto” da una ginocchiera articolata, talvolta fissata in completa estensione (per alcuni giorni) o con un range libero tra 0° e 90°.

RECUPERO DEL MOVIMENTO ED ESERCIZIO TERAPEUTICO

Queste indicazioni non sostituiscono il trattamento riabilitativo con il fisioterapista e possono essere eseguite solo dopo una valutazione riabilitativa e relativo insegnamento della corretta esecuzione.

In seguito al trauma e all’intervento chirurgico l’immobilità articolare tende a irrigidire e gonfiare il ginocchio, quindi è fondamentale il movimento per l’articolazione; è consigliato eseguire gli esercizi a casa con la regola del “poco ma spesso” ricoprendo tutto l’arco della giornata ed evitare posizioni statiche (distesi, seduti o in piedi) per troppo tempo. Il movimento va alternato a periodi di pausa e applicazioni di ghiaccio, per non sovraccaricare eccessivamente il ginocchio appena operato. Indicativamente gli esercizi proposti dal terapista vanno eseguiti con la regola del “poco e spesso” (specie i primi giorni, quando il ginocchio è particolarmente rigido). E’ normale avere una sensazione di “impastamento” dell’articolazione soprattutto all’inizio di ogni serie di esercizi. Gli esercizi vanno svolti senza la ginocchiera, ove prescritta.

Già dopo qualche ora dall’intervento, in assenza di differenti indicazioni da parte del chirurgo, si può iniziare a eseguire:

  • movimenti attivi di caviglia in flesso-estensione
  • movimenti passivi di ginocchio in flesso-estensione, curando fin da subito l’estensione, che deve raggiungere i 0° il prima possibile
  • contrazioni analitiche e isometriche del quadricipite femorale, evitando la co-contrazione dei femorali (compartimento posteriore della coscia) e dei glutei.

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