La ricostruzione chirurgica

La ricostruzione chirurgica2018-10-29T12:25:11+00:00

ginocchioLa prima fase consiste in un’artroscopia diagnostica per confermare la rottura del legamento crociato anteriore e valutare le eventuali lesioni associate (meniscali, cartilaginee …) che verranno trattate dal chirurgo in relazione al tipo di lesione.

La seconda fase consiste nel prelievo del tendine e la sua preparazione al trapianto.
La terza fase consiste nella ricostruzione artroscopica del legamento.

LCA_ricostruzioneRicostruzione con il tendine rotuleo
Il tendine rotuleo collega la parte inferiore della rotula alla tibia. Attraverso un’incisione verticale di circa 6 centimetri sulla parte anteriore del ginocchio si preleva la parte centrale del tendine con all’estremità due cilindri d’osso di circa 10 x 20 mm, uno prelevato dalla rotula e l’altro dalla tibia. L’intervento prosegue sotto controllo artroscopico, utilizzando uno strumento luminoso a fibre ottiche collegato ad un monitor e introdotto all’interno del ginocchio attraverso piccole incisioni cutanee di circa 4 mm.

LCA_ricostruzione_chirurgicaRicostruzione con gracile/semitendinoso
I tendini dei muscoli semitendinoso e gracile sono situati nella parte mediale del ginocchio, provengono dalla superficie interna della coscia e si inseriscono sulla parte interna della tibia. Il prelievo richiede una incisione di circa 4 cm sulla parte interna del ginocchio a livello delle inserzioni sulla tibia.
Le fasi di ricostruzione chirurgica sono sostanzialmente analoghe per tutti i tipi di impianto.

Si eseguono poi due tunnels, uno nella tibia e uno nel femore nella posizione anatomica di inserzione del legamento crociato anteriore, attraverso i quali il prelievo tendineo viene inserito all’interno del ginocchio sempre sotto controllo artroscopico. Una volta correttamente posizionato nel tunnel femorale e in quello tibiale il trapianto viene fissato con dei mezzi di sintesi (viti metalliche o in materiale bioassorbibile).

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