F.A.Q.

F.A.Q.2018-10-29T12:43:31+00:00

ginocchioE’ UTILE IMMOBILIZZARE (GESSO) IL GINOCCHIO NEL PERIODO SUBITO SEGUENTE IL TRAUMA IN CASO DI LESIONE DEL LCA?

Il legamento crociato anteriore non ha nessuna capacità cicatriziale autonoma in quanto non è vascolarizzato, quindi questa scelta terapeutica oltre a non garantire nessun vantaggio può, invece, aumentare il rischio di complicanze quali la rigidità articolare e la conseguente formazione di aderenze, l’ipotrofia e l’ipotonia muscolare, l’inibizione del sistema propriocettivo che rappresenta il controllore principale nella stabilizzazione articolare.

Al contrario, in caso di lesione isolata del legamento crociato anteriore, è senz’altro utile una precoce e assidua FKT con obiettivi di:

  • recupero precoce dell’articolarità completa (estensione e flessione)
  • reclutamento corretto del quadricipite (inibito frequentemente dopo il trauma) e quindi recupero del tono e trofismo muscolare
  • risoluzione del versamento e diminuzione del dolore
  • aumento delle capacità di controllo articolare
  • educazione di una corretta deambulazione e delle posture da mantenere durante la giornata

E’ UTILE ESEGUIRE UNA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE (RMN) SUBITO DOPO IL TRAUMA?

La risonanza magnetica è sicuramente un esame utile e di sostegno ma non va fatta prima di un accurato esame clinico dello specialista. E’ inoltre sconsigliato farla nell’immediata fase acuta, in quanto l’immagine risultante, a causa della flogosi e del versamento, potrebbe essere disturbata e difficilmente valutabile da parte del radiologo, dando quindi una risposta incompleta o peggio non affidabile.

L’INTERVENTO CHIRURGICO IN CASO DI LESIONE DEL LCA E’ INDISPENSABILE?

E’ una delle domande a cui è più difficile dare una risposta; la scelta è strettamente individuale, dipendente da diversi fattori, quali: l’età, le motivazioni, il desiderio di praticare o meno attività sportiva, il tipo di attività sportiva, la tipologia lavorativa ecc…

L’individualità non può quindi permettere una risposta universale: il vostro specialista saprà consigliarvi al meglio.

QUANDO E’ IL MOMENTO GIUSTO PER OPERARSI IN CASO DI TRAUMA AL LCA?

Nel caso di lesione isolata del legamento crociato anteriore, e quindi esclusi casi in cui non ci sono blocchi articolari meccanici, non è necessario intervenire immediatamente con l’intervento chirurgico.

Spesso, infatti, quest’ultimo viene posticipato di almeno di 1-2 mesi in modo da garantire al paziente il recupero completo dell’articolarità in flessione ma soprattutto in estensione, l’esecuzione di una corretta deambulazione, un adeguato recupero e controllo muscolare: tutti questi presupposti diminuiscono sensibilmente il rischio di complicanze post operatorie e rendono più semplice il post-intervento.

Se non vi sono particolari esigenze sportive o lavorative l’intervento chirurgico può essere eseguito anche diversi mesi dopo (in linea teorica anche dopo alcuni anni).

QUANTO TEMPO DURA L’INTERVENTO E QUANTI SONO I GIORNI DI RICOVERO IN OSPEDALE?

La durata dell’intervento è di circa un’ora, ma sono molteplici le variabili da considerare, quali, ad esempio, la tecnica utilizzata del chirurgo, eventuali lesioni associate…

In generale, invece, il tempo medio di degenza in ospedale è di 1-2 giorni.

DOPO QUANTO TEMPO SI TOLGONO I PUNTI?

La rimozione dei punti di sutura avviene verso i 12-15gg per i punti classici, 30 per quelli estetici.

POSSO FARE LA DOCCIA DOPO L’INTERVENTO?

L’igiene personale è un aspetto importante per ridurre al minimo le potenzialità di infezione, ma le cicatrici devono essere protette dall’acqua fino alla rimozione dei punti di sutura. E’ sconsigliato, quindi, andare in piscina e fare il bagno.

QUANTO LUNGA È LA CICATRICE?

Dipende dal tipo di intervento e dal tipo di prelievo effettuato per il trapianto: per l’intervento con il tendine rotuleo l’incisione è verticale di circa 5-7 cm, mentre con il tendine del gracile-semitendinoso l’incisione è sulla parte interna del ginocchio a livello della tibia di circa 3-5 cm.

E’ NORMALE NON AVERE LA SENSIBILITÀ AL LATO DELLA CICATRICE?

Molto spesso nel post-intervento può residuare una piccola area cutanea (qualche centimetro)di an- o ipo-estesia (perdita o diminuzione della sensibilità) nelle vicinanze della cicatrice, soprattutto nei casi di intervento con il tendine rotuleo. Solitamente migliora con il tempo e non crea nessun problema funzionale.

POSSO PRENDERE IL SOLE SULLA CICATRICE?

E’ assolutamente necessario per i primi sei mesi post-operatori non esporre la zona di espianto e le cicatrici dell’artroscopia al sole, al fine di evitare la formazione di cicatrici cheloidi. E’ quindi importante coprirla con creme solari a protezione totale o, meglio ancora, con dei cerotti coprenti.

DOPO QUANTO TEMPO POSSO GUIDARE LA MACCHINA?

Mediamente si riprende a guidare dopo il primo mese post operatorio. E’ ovviamente importante avere un perfetto controllo del ginocchio e di tutto l’arto inferiore, non utilizzare più le stampelle e la ginocchiera (ove prescritta). Inoltre, è da fare molta attenzione nei movimenti di entrata e di uscita dall’automobile in quanto, richiedendo delle torsioni del ginocchio, potrebbero essere lesivi all’impianto nei primi mesi. Nonostante ciò è sconsigliato, per i primi tre mesi, guidare per lunghi periodi (2-3 ore continuativamente).

DOPO QUANTO TEMPO POSSO GUIDARE LO SCOOTER E ANDARE IN BICI?

Per quanto riguarda lo scooter e la bicicletta tecnicamente sarebbe possibile utilizzarle dopo circa 1-2 mesi, ma è sconsigliabile l’uso prima dei 4-5 mesi a causa del rischio maggiore di cadute.

DOPO QUANTO TEMPO POSSO ANDARE A LAVORARE DOPO L’INTERVENTO DEL LCA?

Il ritorno al lavoro dipende molto dalla tipologia del lavoro stesso, dal decorso post-operatorio e da come evolve il programma riabilitativo.

Mediamente è consigliabile tornare al lavoro non prima di 2-3 mesi; può essere ripreso dopo il primo mese un lavoro sedentario, possibilmente part-time, ma intervallato da qualche minuto di camminata o di movimenti del ginocchio.

Sottolineiamo che alcune attività lavorative, per l’impegno fisico, possono essere paragonate ad un’attività sportiva, la ripresa è quindi da considerarsi del tutto simile (4-5 mesi).

QUANTO TEMPO È NECESSARIO PER RITORNARE A PRATICARE SPORT DOPO UN INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE DEL LCA?

Il ritorno all’attività sportiva deve innanzitutto rispettare i tempi di maturazione biologica dell’impianto; numerosi studi scientifici hanno dimostrato che è ragionevole ritornare all’attività sportiva intorno ai 5-7 mesi.

Intorno al 5° mese, previa autorizzazione del chirurgo, si possono iniziare gli allenamenti specifici per lo sport praticato (rigorosamente senza avversari né contatti fisici). La ripresa completa dell’attività sportiva non deve però essere un fattore esclusivamente di “calendario”, ma sono indispensabili dei requisiti specifici che permettano al chirurgo di concedere il “via” all’atleta: buon rinforzo muscolare, ottimo controllo propriocettivo, corretta gestualità di base e specifica, adeguata condizione fisica generale, corretto approccio psicologico, il tutto dipendente anche dalla tipologia dello sport praticato e talvolta anche dalle motivazioni dell’atleta stesso.

QUANDO CONSULTARE IL CHIRURGO NEL POST-INTREVENTO?

  • Improvviso dolore con gonfiore pulsante e senso di tensione
  • Comparsa di febbre elevata (oltre i 38°)
  • Gonfiore del piede e caviglia con perdita di sensibilità
  • Forte dolore al polpaccio, anche al tatto, con rossore e calore cutaneo
  • Importante sanguinamento della ferita, considerare che una piccola quantità di sangue sulla garza è normale; non sospendere la fisiokinesiterapia, eventualmente comprimere la ferita con una fascia compressiva durante gli esercizi e avvertire comunque il fisioterapista dello studio.

Indietro