FASE DI PROTEZIONE

FASE DI PROTEZIONE2018-10-29T12:08:30+00:00

Il programma riabilitativo in caso di lesione dell’ LCM va iniziato immediatamente dopo la diagnosi che ha valutato e stabilito il tipo e grado di lesione. Esistono molti protocolli di lavoro, ma è nostra opinione che qualsiasi sia esso, al fine di un soddisfacente recupero funzionale, devono essere rigorosamente rispettati alcuni principi.

Il programma riabilitativo è diviso in quattro fasi, ognuna delle quali avrà durata differente in base al grado di lesione:

  • FASE DI PROTEZIONE
  • FASE DI CONTROLLO
  • FASE DI RIEDUCAZIONE MOTORIA
  • FASE DI RIALLENAMENTO SPORTIVO

N.B: tutti gli esercizi sono da eseguire senza ginocchiera  

1. FASE DI PROTEZIONE

Suddivisa a sua volta in altri quattro sottofasi:

1. GINOCCHIERA ARTICOLATA BLOCCATA A 0° (lunga tipo post-operatorio LCA) 

  • Carico parziale con uso di stampelle
  • Gestione della sintomatologia dolorosa e dello stato infiammatorio
  • Riduzione eventuale versamento
  • Prevenzione complicanze vascolari (flebiti, trombosi, embolie): mobilizzazione attiva delle articolazioni periferiche
  • Raggiungimento precoce e mantenimento dell’estensione completa
  • Mobilizzazione delle articolazioni periferiche
  • Protezione del legamento
  • Recupero della capacità di reclutamento muscolare dei diversi compartimenti dell’arto inferiore per prevenire l’ipotono e l’ipotrofia muscolare
  • Inizio del recupero del controllo propriocettivo

2. GINOCCHIERA ARTICOLATA A 0°-30°

fase 2

  • Carico progressivo fino al carico completo
  • Gestione della sintomatologia dolorosa e dello stato infiammatorio
  • Riduzione eventuale versamento
  • Prevenzione complicanze vascolari (flebiti, trombosi, embolie): mobilizzazione attiva delle articolazioni periferiche
  • Recupero della flessione passiva e attiva del ginocchio entro i 30°
  • Mantenimento o raggiungimento (se è presente ancora qualche grado di deficit) dell’estensione completa
  • Mobilizzazione delle articolazioni periferiche
  • Recupero della capacità di reclutamento muscolare dei diversi compartimenti dell’arto inferiore per prevenire l’ipotono e l’ipotrofia muscolare
  • Inizio del recupero del controllo propriocettivo, anche in carico
  • Recupero della corretta cinematica di movimento
  • Rieducazione alla deambulazione

3. GINOCCHIERA ARTICOLATA 0° – 60°
fase 3

  • Carico completo (assenza di stampelle)
  • Gestione della sintomatologia dolorosa e dello stato infiammatorio
  • Riduzione eventuale versamento
  • Prevenzione complicanze vascolari (flebiti, trombosi, embolie): mobilizzazione attiva delle articolazioni periferiche
  • Recupero della flessione passiva e attiva del ginocchio entro i 60° di flessione
  • Mantenimento dell’estensione completa
  • Progressione nel recupero del controllo propriocettivo, anche in carico
  • Recupero della corretta cinematica di movimento
  • Recupero della capacità di reclutamento muscolare dei diversi compartimenti dell’arto inferiore per prevenire l’ipotono e l’ipotrofia muscolare
  • Rieducazione alla deambulazione

4.GINOCCHIERA ARTICOLATA 0° – 90° E INIZIALE SVEZZAMENTO

fase 4

  • Carico completo(assenza di stampelle)
  • Recupero progressivo della flessione completa
  • Mantenimento dell’estensione completa
  • Recupero della capacità di reclutamento muscolare dei diversi compartimenti dell’arto inferiore per prevenire l’ipotono e l’ipotrofia muscolare
  • Progressione nel recupero del controllo propriocettivo, anche in carico
  • Recupero della corretta cinematica di movimento

Lo specialista prescrive la deambulazione con canadesi e con carico progressivo da subito: la ginocchiera è bloccata.
Dal momento in cui la ginocchiera viene sbloccata sarà possibile eseguire il corretto movimento deambulatorio (completa estensione contraendo attivamente la muscolatura della coscia con movimento di attacco del tallone al suolo).
Il tempo per cui saranno necessari i canadesi per la deambulazione dipende in prima battuta dalla capacità di controllo muscolare dell’arto e soprattutto dalle indicazioni del chirurgo.
Sarà fondamentale recuperare fin da subito la completa estensione del ginocchio al fine di ottenere il prerequisito fondamentale per un cammino corretto e per evitare l’insorgenza di rigidità articolari. Il recupero della flessione dovrà rispettare i tempi di cicatrizzazione del legamento.
Dopo la prima settimana è sconsigliato il mantenimento statico del ginocchio nella stessa  posizione (seduti o in piedi) per troppo tempo per evitare che il ginocchio si gonfi. E’ quindi importante eseguire spesso nella giornata gli esercizi di mobilità articolare prescritti dal terapista, con la regola del “poco ma spesso” intervallati dall’applicazione della borsa di ghiaccio per circa 5 minuti.
Gli esercizi riabilitativi a domicilio dovranno essere eseguiti con buona continuità durante la giornata, sempre rispettando la soglia di tolleranza e le indicazioni del fisioterapista e dell’ortopedico. Oltre agli esercizi per il recupero articolare e muscolare il paziente sarà anche educato sulla corretta gestione del ginocchio nelle diverse attività della vita quotidiana.

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