Esami radiologici strumentali

Esami radiologici strumentali2018-10-29T11:59:09+00:00

ginocchioGli esami strumentali rappresentano per lo specialista un valido aiuto nel diagnosticare la lesione del legamento collaterale mediale e soprattutto per verificare se vi sono altre lesioni associate, legamentose, meniscali o cartilaginee.

L’indagine radiografica, può essere utile in prima battuta per escludere fratture o avulsioni ossee (il distacco dell’inserzione ossea dove si inserisce il legamento).

La risonanza magnetica nucleare (RMN) in questo caso può rappresentare l’esame più completo e preciso ed è di grande aiuto anche nel valutare il coinvolgimento del legamento crociato anteriore in quanto i test clinici, come il jerk test o il pivot shift sono inattuabili per il dolore che scatenano al livello del legamento collaterale mediale. Per valutare le lesioni legamentose è sicuramente quest’ultimo (RMN) è l’esame più indicato.

Nonostante la buona precisione e affidabilità, questi esami non possono far passare in secondo piano o sostituire l’esame clinico e funzionale, sia per la possibilità di falsi positivi o negativi, sia perché l’esame strumentale non dà alcuna informazione sull’eventuale stabilità/instabilità articolare e sulla funzionalità del ginocchio.

Gli esami vanno sempre eseguiti su indicazione di uno specialista; la RX dovrebbe venire eseguita immediatamente dopo il trauma per escludere fratture.

L’esame clinico, deve essere condotto quanto prima dopo il trauma al fine di impostare tempestivamente un trattamento fisiochinesiterapico per la rieducazione dell’arto, favorire e proteggere la cicatrizzazione del legamento collaterale.

Per effettuare la RMN, invece, lo specialista farà probabilmente attendere un periodo, affinché l’edema si riassorba e non si verifichino artefatti sull’immagine, che ne potrebbero condizionare negativamente la lettura.

Indietro