Trattamento chirurgico o conservativo-riabilitativo?

Trattamento chirurgico o conservativo-riabilitativo?2018-10-29T12:54:35+00:00

ginocchioDopo aver trattato nel dettaglio come viene effettuata la diagnosi della lesione meniscale è importante evidenziare che la diagnosi di uno specialista è fondamentale per evitare delle “trappole”.

“Non sempre 1+1 = 2”

Un paziente con dolore in zona articolare mediale o laterale, che si presenta con una risonanza magnetica che evidenzia una lesione o una degenerazione meniscale non sempre avrà bisogno dell’intervento chirurgico, perchè non è detto che sia il menisco la causa del suo dolore. Il sintomo infatti potrebbe essere causato da un sovraccarico del comparto interno (o esterno), legato ad uno squilibrio muscolare, al come vengono effettuati i movimenti della vita quotidiana, le attività lavorative o i gesti sportivi.

Sempre più spesso i chirurghi ortopedici consigliano un periodo riabilitativo prima di effettuare una decisione riguardante un’eventuale intervento chirurgico: in questo modo si riesce a distinguere fra un reale problema meniscale e un dolore in zona meniscale. Si cerca di scongiurare l’ipotesi di intervenire asportando una porzione o suturando un menisco, quando questa non era la reale causa del problema. Diminuisce il rischio di falso positivo.

Sono inoltre rari i casi in cui si debba procedere con un artroscopia al ginocchio in fase acuta (trauma o insorgenza del dolore): fra questi bisogna ricordare il blocco articolare di origine meniscale (un frammento più o meno libero si frappone fra il femore e la tibia bloccandone il movimento), o un paziente con particolari esigenze lavorative o sportive.

In caso la scelta terapeutica ricada sull’intervento chirurgico, in base a una serie di fattori il chirurgo valuterà la scelta chirurgica più adatta tra:

  • Meniscectomia: consiste nella rimozione della sola porzione di menisco lesionata con relativa regolarizzazione che permette di conservare le strutture rimanenti non degenerate
  • Sutura meniscale: consiste nel “riattaccare” il menisco stesso con una sutura o con speciali “clip” bioriassorbibili, è eseguita quando la zona lesionata è piuttosto periferica (zona adeguatamente vascolarizzata).

Ambedue i tipi di interventi vengono effettuati in artroscopia, cioè con l’ausilio di uno strumento a fibre ottiche (artroscopio) collegato ad un monitor; attraverso delle piccole incisioni cutanee di circa 4 mm a lato della rotula i diversi strumenti artroscopici vengono introdotti all’interno del ginocchio e permettono al chirurgo di operare in modo mini-invasivo.

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