Cenni di anatomia e biomeccanica

Cenni di anatomia e biomeccanica2018-10-29T11:39:18+00:00

ginocchioIl ginocchio è un complesso articolare formato da 3 articolazioni:

  • FEMORO-TIBIALE (tra femore e tibia)
  • FEMORO-ROTULEA (tra femore e rotula)
  • TIBIO-PERONEALE PROSSIMALE (tra tibia e perone)

ginocchio_anatomiaQuesta articolazione ha due funzioni fondamentali e per certi aspetti opposte , ovvero garantire la stabilità e permettere la mobilità. La stabilità è assicurata dalla presenza delle strutture capsulo legamentose, meniscali e muscolo tendinee.

Le strutture capsulo – legamentose rappresentano il sistema passivo di stabilizzazione articolare.

I legamenti hanno, però, funzione non solo di stabilizzatori, ma anche di “guida” durante il movimento.

Al centro del complesso articolare del ginocchio si trovano i legamenti crociati anteriore e posteriore, che garantiscono la stabilità nei movimenti di traslazione antero-posteriore, iperestensione e rotazione della tibia rispetto al femore.

ginocchio_biomecanicaI legamenti collaterali mediale e laterale si inseriscono rispettivamente medialmente e lateralmente al ginocchio e hanno il compito di controllare i movimenti laterali di valgo/varo del ginocchio; esistono altri legamenti (molto spesso ispessimenti capsulari), che proteggono altre piccole componenti del movimento fisiologico e traslatorio.

I menischi, mediale e laterale, sono strutture di consistenza fibrocartilaginea, hanno una forma semilunare e sono inseriti sui piatti tibiali; la loro funzione è quella di aumentare la congruenza tra la superficie articolare piatta della tibia e i condili femorali sferici nei scivolamenti orizzontali e di distribuire e ammortizzare le forze di carico.

Le strutture muscolo-tendinee riguardano le componenti di controllo neuromuscolare, messe in atto dalla muscolatura dell’anca, del compartimento anteriore e posteriore della coscia, della gamba e del piede, sono fondamentali per il controllo statico e dinamico del ginocchio. Uno fra i principali stabilizzatori dell’articolazione femoro-rotulea è rappresentato dal quadricipite femorale, che si continua con il tendine rotuleo, è che, grazie all’inserzione e conseguente messa in tensione nel momento della contrazione, guida e stabilizza l’articolazione femoro-rotulea.

Questa articolazione è sottoposta a forze che si esprimono contemporaneamente su più piani, sottoponendo le strutture ossee, capsulari, meniscali, legamentose e miotendinee a notevoli sollecitazioni: l’esecuzione scorretta del gesto atletico, un improvviso sovraccarico funzionale al ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra possono produrre lesioni acute o problematiche da sovraccarico.

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