Cenni di anatomia

Cenni di anatomia2018-11-12T12:00:32+00:00

caviglia-piedeL’articolazione della caviglia, o tibio-tarsica, è composta dalla tibia, dal perone e dall’astragalo e consente sia movimenti di flessione plantare e flessione dorsale che rotazione assiale. È infatti un complesso sistema articolare che deve fornire una buona stabilità, pur assicurando un buon grado di range di movimento, al fine di essere allo stesso tempo una base stabile su cui costruire i nostri movimenti e interfaccia adattabile rispetto alla base d’appoggio.

La stabilità è assicurata dalla conformazione delle ossa (faccette articolari), dalle strutture legamentose e da quelle muscolo tendinee.

I principali legamenti della caviglia, principali strutture del sistema passivo, sono divisi in un compartimento legamentoso laterale (formato dal L. Peroneo-Astragalico Anteriore, dal L. Peroneo-Calcaneare e dal L. Peroneo-Astragalico Posteriore) e uno mediale, rappresentato dall’ampio L. Deltoideo.

La stabilità laterale del piede però è data, oltre che dai legamenti della tibio-tarsica, anche da quelli di un’altra articolazione fondamentale nei movimenti dinamici, la Sottoastragalica, stabilizzata lateralmente da tre legamenti: Peroneo-Calcaneare, Interosseo Astragalico-Calcaneare  o (legamento a siepe), Astragalico-calcaneare laterale.

anatomia_piede

Oltre che dall’azione di tutti questi legamenti, la stabilità di questa articolazione è garantita anche da diverse componenti muscolari.

I movimenti della caviglia (intesa come complesso formato da articolazioni tibio-tarsica e sottoastragalica) sono di flessione plantare, flessione dorsale, inversione ed eversione.

I principali muscoli motori di questi movimenti possono essere divisi in quattro compartimenti:

Anteriore Posteriore Laterale
Superficiale Profondo
“Flessori dorsali” “Flessori plantari” “Inversori” “Eversori”
Tibiale anteriore Gastrocnemio Tibiale posteriore Peroneo lungo
Estensori delle dita Soleo Flessore lungo delle dita Peroneo breve
Peroneo terzo Plantare Flessore lungo dell’alluce

La divisione dei compartimenti e delle azioni muscolari sopra indicata è puramente didattica, in quanto l’anatomia pone ogni muscolo con uno sviluppo in tre dimensioni, quindi capace di azioni, muscolari non su uno ma su tre piani dello spazio.

Ogni movimento della caviglia, come quello di ogni altra parte del corpo, deriva dall’azione combinata e coordinata di tutti i vari compartimenti.

Questa azione coordinata, in parallelo al movimento deve anche assicurare la stabilità dell’articolazione, o meglio in questo caso, del complesso articolare: ciò vuol dire che l’azione muscolare si associa al sistema di stabilizzazione passivo per assicurare la salute della caviglia.

Naturalmente non bisogna dimenticare che non è la caviglia il punto d’appoggio del corpo al terreno, ma è il piede.

Il piede è una struttura  formata da una complessa architettura ossea, legamentosa e muscolare.

Anatomicamente lo possiamo suddividere nei seguenti compartimenti:

  • Retropiede (calcagno – astragalo);
  • Mediopiede ( cuboide – scafoide – cuneiformi);
  • Avampiede (metatarsi – falangi).

 
E’ proprio il complesso muscolare, regolatore dei micromovimenti e dei rapporti articolari tra queste ossa, che assicura l’adattabilità del piede alle diverse superfici d’appoggio. La corretta funzionalità dell’arto inferiore, quindi  non può prescindere dall’equilibrio e dalla regolazione fine tra la muscolatura della gamba (caviglia) e quella del piede.

Indietro