Cenni di anatomia dell’anca

Cenni di anatomia dell’anca2018-10-29T10:52:07+00:00

bacino_ancaanca_anatomiaL’anca è una fra le articolazioni più voluminose e ampie del corpo, ha una forma che permette una grande congruenza articolare (quindi grande stabilità) fra la testa femorale (sferica) e la cavità acetabolare del bacino.

L’anca ed il bacino sono un crocevia per le sollecitazioni che l’arto inferiore riceve nel cammino ed in tutte le sue funzioni di carico.

Per poter sopportare i carichi e per poter assicurare la stabilità ed il sostegno la cavità acetabolare è rivestita di un grosso strato di cartilagine ed è circondata dal labbro acetabolare (guarnizione articolare che migliora la stabilità ed aiuta nell’assorbimento del peso).

L’altra porzione articolare, ossia la testa femorale, è anch’essa ricoperta da uno strato di cartilagine molto spesso, che si interrompe solamente al centro in una piccola depressione da cui diparte il legamento rotondo che connette stabilmente i due capi articolari direttamente dal loro interno.

L’articolazione è ricoperta e circondata da una capsula articolare che assicura la stabilità, la congruenza e una guida passiva per i movimenti.

anca_anatomia_movimentoData la funzione di carico e movimento dell’articolazione dell’anca, appare chiaro come la funzione muscolare risulti fondamentale per la sua corretta biomeccanica.

I muscoli dell’anca possono essere divisi per compartimenti in base alla loro funzione, allo strato di profondità dove si trovano e dalla loro caratteristica anatomica do mono- o bi articolarità (ossia se possono esprimere la loro funzione su una o due articolazioni).

Nella regione posterolaterale troviamo in uno strato più superficiale il grande, il medio ed il piccolo gluteo, mentre andando in profondità si riconoscono il piriforme ed i muscoli cosiddetti pelvi-trocanterici (gemello superiore ed inferiore, otturatore interno ed esterno, quadrato del femore).

Nel comparto anteriore a livello profondo troviamo il muscolo iliaco. Il comparto interno, quello dei cosiddetti adduttori, comprende il pettineo, l’adduttore breve, l’adduttore lungo ed il grande adduttore.

Questi erano tutti i muscoli monoarticolari, ossia quelli che originano dal bacino e si inseriscono sul femore: i muscoli bi-articolari sono quelli che si inseriscono sulla tibia o sulla colonna lombare. Anteriormente troviamo il retto femorale ed il sartorio, lateralmente il tensore della fascia lata, posteriormente il bicipite femorale, il semitendinoso ed il semimembranoso, medialmente il gracile.

Il muscolo psoas forma assieme all’iliaco un complesso funzionale molto importante per la stabilità dell’anca e della colonna lombare.

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