Cenni di biomeccanica dell’anca

Cenni di biomeccanica dell’anca2018-10-29T10:53:39+00:00

bacino_ancaConsiderata la natura bipede dell’essere umano e l’alternanza di carico tra destra e sinistra tipica del passo, l’anca ricopre un ruolo fondamentale nell’equilibrio del bacino, che a sua volta rappresenta la base per i movimenti della schiena.

Nell’analisi della biomeccanica dell’anca non vanno analizzati solamente i movimenti che possono venir effettuati ad arto libero, ma soprattutto cosa succede in carico, ossia nella condizione più frequente della nostra vita quotidiana.

In catena cinetica chiusa, ossia con il piede a terra, l’arto inferiore deve fornire una base stabile per il bacino, che a sua volta rappresenta la base su cui la schiena costruirà postura e movimento. Il ruolo primario di stabilizzazione della muscolatura profonda, che deve mantenere centrata la testa femorale nell’acetabolo durante il movimento sia in carico che ad arto sollevato, deve essere associato ad un corretto pattern di attivazione dei muscoli che creano il movimento (mobilizzatori).

anca_biomeccanicaSe viene alterato l’equilibrio di questi meccanismi il movimento disfunzionale che si viene a creare potrebbe essere il presupposto per sviluppare dolore, una patologia da alterato carico (mis-use), sovraccarico (overuse) o degenerativa.

Un esempio di queste alterazioni prendiamo in esame l’equilibrio del bacino sul piano frontale: in caso di inefficienza (e non parliamo volutamente solo di debolezza) dei muscoli laterali abduttori dell’anca nel momento del carico monopodalico si potrebbe creare un inclinazione del bacino verso il lato opposto (v fig. a). Il tilt del bacino può essere il fattore biomeccanico, predisponente o scatenante, per problemi di conflitto femoro-acetabolare, problematiche lombari, sindromi trocanteriche, sindromi della bandelletta ileo-tibiale, sindromi femoro-rotulee del ginocchio, pubalgia, …

Nella figura b si vede invece un buon equilibrio sul piano frontale del bacino e dell’anca che presuppone un corretto lavoro degli abduttori come stabilizzatori in carico.

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