Neurodinamica o neuromobilizzazione

Neurodinamica o neuromobilizzazione2018-10-30T08:21:28+00:00

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Mobilizzazione del Sistema Nervoso Periferico o Neuromobilizzazione

Le tecniche di neurodinamica o mobilizzazione del sistema nervoso periferico si basano sulla mobilizzazione del tessuto nervoso (radici nervose, nervi periferici e dura madre) con l’obiettivo di ricreare il corretto scorrimento del tessuto nervoso all’interno delle sue strutture (interfacce) e ripristinare in questo modo la normale fisiologia e biomeccanica del tessuto nervoso.
Per meglio comprendere il “funzionamento” di questa tecnica si riassumono in modo seplicistico alcuni concetti fondamentali:

  • il sistema nervoso è considerato come un organo viscoelastico, un continuum fisico perfetto, sospeso nel corpo umano e influenzato dal punto di vista dinamico dai suoi contenitori (pelle, tendini, ossa, muscoli, fasce, vasi, visceri) che lo proteggono e lo stimolano.
  • il sistema nervoso può addattarsi ai movimenti del corpo durante tutte le nostre attività grazie allo scivolamento del nervo rispetto ai tessuti che lo avvolgono. Il suo addattamento ottimale dipende dalla sua mobilità e dalla sua viscoelasticità.
  • il tessuto nervoso è meccano- sensibile ovvero vi è una risposta in seguito ad una compressione o messa in tensione, ma è anche chemio sensibile ovvero risponde alla presenza di sostanze indesiderabili come ad esempio sangue, o sostenze relative ai processi infiammatori.

Le cause che possono provocare un’alterata meccanica e fisiologia del nervo sono ad esempio:

  • alterazione della cinematica articolare
  • alterazioni posturali della colonna vertebrale e non solo
  • mantenimento di posizioni statiche prolungate scorrette
  • compressioni discali (es. ernia discale)
  • compressioni causate da strutture osteo-legamentose (es.tunnel carpale)
  • compressioni conseguenti a versamenti, gonfiore ed ematomi
  • traumi distorsivi o fratture nei quali il nervo viene “stirato” o nella peggiore delle ipotesi leso
  • ecc…

Pertanto con la neuromobilizzazione si va a stimolare il corretto scivolamento-scorrimento del nervo o tessuto nervoso e a favorire il ripristino della normale fisiologia neurale.

Come si esegue le neuromobilizzazione o mobilizzazione del sistema nervoso periferico?

Si eseguono delle manovre passive (eseguite dal fisioterapista) o attive (eseguite dal paziente) in specifiche direzioni.
Esistono diversi tipi di manovre che si possono eseguire:

  • neuroscivolamenti (mobilitano una parte del corpo per provocare lo spostamento del nervo o del sistema nervoso rispetto ail suo ambinete nella direzione desiderata);
  • neurotensione (mobilizza il sistema nervoso da entrambi i lati in direzioni opposte);
  • neuropalpazione (mobilizzazione diretta sul nervo o nelle sue vicinanze);
  • neuroginnastica (tecniche che il fisioterapista insegna al soggetto per mobilizzare il nervo o il tessuto nervoso).

La neurodinamica è indicata per:

  • patologie della colonna vertebrale:
  • lombalgia acuta, lombalgia cronica
  • dorsalgie
  • cervicalgie, cervicalgia mio-tensiva, colpo di frusta..
  • ernia del disco e protrusioni discali
  • lombo-sciatalgia, lombo-cruralgia
  • cervico-brachialgia
  • sindoromi di compressione neurale:
  • sindrome del piriforme;
  • sindrome dello stretto toracico
  • sindrome del tunnel carpale
  • sindrome del tunnel tarsale
  • sindrome di Morton

E’ indicata inoltre in tutte le situazioni in cui per situazioni traumatiche il tessuto nervo-so viene stirato o compresso o per la direzione in cui avviene il trauma (esempio nei traumi distorsivi di caviglia, stiramenti-strappi muscolari ecc…) o per compressione le-gata ai versamenti d gonfiori conseguenti ai traumi.

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